Your song 🕰️
Non è uno scherzo: anche oggi sono qui, a casa, a Morrona, rinchiusa per la calura estiva (28°C in casa e avere l'impressione che sia quasi fresco!). Passo in rassegna le pagine Facebook che mi piacciono, idem con le pagine di Instagram e mi dico che è davvero difficile restare al passo di tutti quei professionisti della tastiera (o dello smartphone) che riescono a pubblicare ogni ora un post. Per me sarebbe davvero troppo, non ce la potrei fare! Eppure c'è qualcuno che per lavoro pubblica post, decine di post, forse anche centinaia, proprio non saprei quantificare e nemmeno mi interessa, a dire il vero. Eppure bravi, bravi davvero. Mi dico, ma come fate a scrivere cose così personali sul lavoro dei vostri clienti al posto dei vostri clienti? Sicuramente vi scambierete impressioni, dati, informazioni su quello che vi piace o che non vi piace e sicuramente sull'oggetto del vostro lavoro. Bello, però non fa per me.
Un mio lato debole: l'organizzazione della mia quotidianità, in definitiva la gestione del mio tempo. A volte mi perdo in una tazzina di caffè, guardando immagini bellissime, testi che nemmeno Shakespeare, poesie che nemmeno Baudelaire e mi domando: ma perché riesco a perdere così tanto tempo davanti a tutto ciò? Cosa mi dovrebbe interessare se il giardino di Tizio è così affascinante e se la quiche di Caio è venuta così bene? E se queste immagini, testi, brevissimi video, prendono così me, perché, sapendo che mi fanno perdere tempo, il mio tempo, dicevo, perché ci resto incollata, bene che vada a mezz'ore per volta? Che cosa dovrei trovare in tutte quelle pubblicazioni? E soprattutto: cosa è che mi tiene così agganciata lì dentro a quel mini schermo?
Risposta: sono immagini, video e testi che mi fanno sognare. Mentre guardo, immagino come potrei utilizzare l'idea vista su quella pagina nel mio casale oppure mi ispiro per poter piantare fiori o aromatiche nel mio poderino, o, ancora, mi lascio ispirare da frasi dette da personaggi significativi, non solo per me, Francesca Ferrucci, ma per l'umanità intera! Ogni tanto, mentre studio, o mentre faccio le pulizie di casa, la sbirciatina per vedere chi ha pubblicato non c'è versi, ce la devo dare. Così, 1 minuto ora, un altro minuto dopo, minuto dopo minuto perdo il mio tempo, e non c'è niente da fare: lo perdo e basta!
Osservazione: come posso fare per potermi lasciare ispirare ma non perdere il mio tempo?
Risposta: mi dò i tempi, devo decidere io quanto tempo dedicare a questa attività e, finito quel tempo che mi sono data, chiudere. Stop. Non c'è altro da fare.
Ho iniziato a scrivere un'oretta fa. Nel frattempo, sono salita a vedere come stava Ivy, la nuova micetta, sono uscita a guardare se il micio Macchia voleva mangiar e bere qualcosa e sì, voleva sia mangiare che bere.
Guardo i fiori, una megaglossa si tuffa tra i fiori di lavanda, apine bottinatrici si dilettano anche loro in mezzo a tanta bontà.
In lontananza la musica delle cicale e di Elton Jhon, "Your song".
E anche stasera ceneremo sotto al gazebo, al suono di cicale e di buona musica.
I hope you don't mind, I hope you don't mind that I put down in words.



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